Continua la serie positiva dei Salotti di management che, come sempre, hanno trovato a Udine un ambiente favorevole al dialogo ed alla divulgazione di tematiche importanti per lo sviluppo di architetture strategiche per le imprese.

Dopo i saluti del Presidente di Friuli Innovazione Fabio Feruglio, Alessandra Gruppi partner di Strategia&Controllo ha introdotto la figura del CFO. Partendo dalla definizione di Industria 4.0 sì è analizzato il cambiamento che quest’ultima ha causato nell’assetto strategico-organizzativo delle imprese e nella necessità di guadagnare nuove competenze digitali. Tutto ciò ha generato una inevitabile ridefinizione dei ruoli ed un riposizionamento in azienda dei quadri dirigenti, CFO compreso. Sono richieste nuove skills e paradossalmente, molto spesso, i costi di digitalizzazione sono minori rispetto ai costi dovuti al cambiamento organizzativo. Di seguito, si riporta un estratto del discorso della Dottoressa Gruppi:

Nel momento in cui si affronta un progetto di innovazione, il vero costo è il costo del cambiamento della cultura aziendale… la vera sfida è il riuscire a cambiare l’approccio mentale, le nuove skills indispensabili da perseguire sono: digital creativity, digital mentality e pensiero agile.

Successivamente, Federico CussighIDSys IT’S B2B – ha fatto un cappello introduttivo sull’Artificial Intelligence, seguito da un escursus sull’evoluzione digitale in azienda: dall’introduzione dei primi mainframe ad oggi, facendo riferimento a come il settore amministrativo sia passato sempre indenne da queste trasformazioni. Ma è ancora vera questa constatazione? Secondo Cussigh no, e spiega anche il perché:

Fino a tre, quattro anni fa, non c’erano le capacità di calcolo per fare funzionare modelli basati su intelligenza artificiale. Oggi, abbiamo il Cloud e questa capacità computazionale che stanno sconvolgendo molti settori… stanno uscendo dei sistemi per fare la raccolta delle note spese. In amministrazione stanno iniziando a fare quello che in produzione stanno facendo da anni: confrontarsi con l’automazione.

Il Dottor Cussigh ha poi concluso il suo intervento esponendo le  caratteristiche dei chatbot cognitivi che sono una delle varie modalità di applicazione della AI  in ambito aziendale.

Infine, l’incontro si è concluso con l’intervento del Andrea BertoniFill in the Blanks – che ha esposto il problema della gestione del rischio aziendale declinato nell’ottica del CFO 4.0.

Il primo livello di sicurezza informatica non è quello architetturale, non è quello sistemistico ma è quello della competenza del personale.

Infatti, spiega Bertoni, le imprese tendono ad investire maggiormente in sicurezza informatica rispetto alla formazione del personale. Introducendo poi, il concetto di rischio, R = I x P (ovvero il rischio è dato da: impatto moltiplicato per la probabilità che l’evento si verifichi), si sofferma sul valutare le due variabili: impatto e probabilità sottolineando l’importanza di contenere il rischio in chiave informatica per proteggersi dalla perdita o dalla manipolazione dei propri dati:

stiamo parlando di informazioni strategiche che servono a fare business, e questi dati bisogna proteggerli!

La protezione, spiega Bertoni, viene generata su più livelli: andando a costruire e mantenere una infrastruttura ICT, tutelandosi legalmente seguendo la normativa del GDPR, educando i lavoratori all’utilizzo dei nuovi software ed insegnando loro a seguire una prassi procedurale standard.

In conclusione, l’azienda deve essere concepita in CSF (Critical Success Factors) e KPI (Key Performance Indicators) ed il CFO è a capo di tutto questo sistema di raccolta dati che misurano l’efficacia e l’efficienza dell’impresa. I CFO 4.0 sono punto di snodo per tutte le analisi di rischio d’impresa e per tutte le decisioni finanziarie. Oggi più che mai, devono essere competenti nel loro ruolo e flessibili in ambito digitale. In altre parole, è richiesto ai CFO una preparazione specifica sulle loro tematiche ed una padronanza generica degli ambiti aziendali differenti dal suo. Il CFO 4.0 deve chiedersi come tutte queste misure, oggi disponibili per il settore amministrativo, possano essere gestite in sicurezza ed in maniera innovativa.

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