Sostenibilità

SOSTENIBILITÀ, un esempio in ambito People (S) con ricadute importanti in ambito marginalità

Il tema della sostenibilità è mainstream, nel corso dell’ultimo anno abbiamo poi assistito ad un proliferare di convegni, riflessioni, tavole rotonde dove all’ospite imprenditore o manager di turno veniva posta la domanda: “Cosa state facendo nell’ambito della sostenibilità?”. Diciamoci pure che gli imprenditori first mover stanno già raccogliendo i frutti della scelta del modello di business sostenibile, in quanto mercati e consumatori da tempo ricercano imprese ESG, gli altri rispondono che si stanno attrezzando.

Siamo felici della diffusione di un concetto che per forza di cose si riferisce ad una visione e una misurazione di lungo periodo nelle imprese, un approccio strategico e di un controllo dei risultati ottenuti, attività che sta nella mission stessa della ragione sociale di Strategia & Controllo.

Lavoriamo da anni con imprese famigliari del nord-est, grandi, medie, piccole, artigiane e ci sentiamo di dire che la sensibilità alla sostenibilità come modello di business sta crescendo, diciamocelo pure che è un vantaggio competitivo e opportunità di sviluppo delle performance. In più rende le aziende più solide dal punto di vista finanziario. Lo dice Cerved Rating Agency nella ricerca ESG Connect dove dimostra come le PMI risultino fino a cinque volte meno rischiose se adottano politiche di sostenibilità performanti.

Per affrontare la sostenibilità il nostro approccio parte dalla progettazione segue con la parte di definizione della governance per giungere alla rendicontazione, il bilancio di sostenibilità è la fine di un lungo processo di cambiamento che può durare anni se iniziato dagli albori. Alle volte invece ci troviamo di fronte a realtà imprenditoriali che già stanno facendo delle azioni attinenti alla sostenibilità, ma non le comunicano vuoi per pudore o per un senso che “certe cose non serve raccontarle”.

Nell’acronimo ESG crediamo che la S di social, inteso come sociale e persone, sia la parte più complicata dove creare dei progetti distintivi di sostenibilità. Sia chiaro che la beneficienza è sempre un’azione buona di aiuto e assistenza, trovare e creare però un progetto di inclusione sociale favorisce dei virtuosismi per chi li eroga e per chi ne beneficia.

Per questo vogliamo parlarvi di un progetto sviluppato con Futura Società Cooperativa di San Vito al Tagliamento con la quale lavoriamo da anni. È una cooperativa virtuosa che ha sempre cercato di offrire soluzioni per l’inclusione di persone svantaggiate costruendo progetti di inserimento lavorativo che costruiscano valore sia per la persona sia per l’azienda dove le persone sono inserite.

Progetto ALL IN

Nel 2023 abbiamo collaborato alla realizzazione del progetto ‘ALL IN’, una interessantissima iniziativa sperimentale concertata con il Consorzio Ponte Rosso, la Lean Experience Factory (LEF) e l’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale (ASFO) che ha adattato la metodologia americana del Progetto Search. L’obiettivo è stato quello di cambiare la prospettiva sull’inserimento lavorativo di persone
disabili e far conoscere un approccio innovativo che parte dalle esigenze dell’azienda per costruire percorsi lavorativi ad hoc.

Il servizio consiste nel confezionamento di minuteria metallica e non, kit pezzi di ricambio, manualistica e molto altro, con l’impiego di personale svantaggiato formato per lavorare con sistemi tecnologici e in modo snello secondo la filosofia Lean. Può essere un servizio erogato presso la Factory Futura di San Vito al Tagliamento e attivabile anche presso lo stabilimento del cliente.

Il progetto è stato affinato a partire dalle esigenze dettate dell’Art 14 ex DLgs 27603 e succ. rev. e adattato alle imprese che vogliono partecipare allo sviluppo sostenibile con l’inclusione di persone svantaggiate nel mondo del lavoro.

Facciamo una precisazione perché rispondere ad un adempimento di legge non è sostenibilità, ma integrare nella propria impresa persone svantaggiate senza che questo sia previsto dalla legge è rendicontabile in ottica ESG.

Meglio ancora, è rendicontabile anche per quelle impese soggette all’obbligo di legge che però integrino un numero significativo di lavoratori svantaggiati rispetto al minimo di legge.
Un’opportunità che ci sta a cuore ed aderente all’obiettivo 8 ‘Lavoro dignitoso e crescita economica’ dell’Agenda 2030, in particolare nel Target 8.5 ‘Garantire entro il 2030 un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per donne e uomini, compresi i giovani e le persone con disabilità, e un’equa remunerazione per lavori di equo valore’.

Se interessati ad approfondire potete contattarci alla mail comunicazione@strategiaecontrollo.it, scriverci nei social oppure con le modalità comunicate nella sezione contatti del nostro sito: https://www.strategiaecontrollo.com/it/contatti/