In questo periodo abbiamo dovuto rinunciare a viaggi, spostamenti, anche quelli più banali, non abbiamo potuto scoprire posti e culture, probabilmente non abbiamo conosciuto nuove persone e in qualche modo non siamo riusciti ad ossigenare la nostra mente, tutto è più limitato.

Ma come possiamo riappropiarci di quella sensazione senza soffrire troppo le condizioni fisiche che stiamo vivendo?

La riflessione nasce dal fatto che quando si viaggia si sperimentano nuovi cibi, nuovi posti, nuove persone, cucine, culture e tradizioni.

Ecco, possiamo provare la stessa sensazione di scoperta viaggiando nella mente delle persone, tuffiamoci, ascoltiamo in maniera curiosa e aperta, non cerchiamo nell’altro una brutta copia dei nostri pensieri, invece esploriamo e divertiamoci cercando le differenze.

Se per un attimo sospendiamo il giudizio che ci blocca possiamo cogliere un nuovo punto di vista, per gustarci il bello di ciò che non ci appartiene ancora, in questo modo capiremo più a fondo quali sono i nostri i nostri valori e le nostre priorità.

Affrontiamo il dialogo e l’ascolto con gli altri allo stesso modo in cui prendiamo la valigia e sperimentiamo nuove esperienze turistiche.

Questo esercizio di ascolto attivo diventa utile nell’accettazione del cambiamento, per allenare una mente all’elasticità dobbiamo porci in condizione di non giudizio e accogliere gli stimoli esterni.

Valeria Forzano, Professional Training & Coaching Consultant

 

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