L’acronimo VUCA (Volatility – Uncertainty – Complexity – Ambiguity) viene utilizzato per la prima volta dagli studenti del US Army War College dopo la Guerra Fredda, una guerra che ha lasciato un mondo appunto, Volatile, Incerto, Complesso e Ambiguo. L’acronimo è stato poi applicato al mondo del business per descrivere l’incertezza del mercato e le turbolenze che l’imprenditore deve affrontare.

L’Executive Education Program dell’università di Oxford utilizza invece l’acronimo TUNA (Turbolent – Uncertain – Novel – Ambiguous), che racchiude la stessa idea del concetto VUCA riguardo l’imprevedibilità del mercato.

Questi concetti spingono l’imprenditore a chiedersi: come sopravvivere alle turbolenze e restare solido in un ambiente così incerto?

In entrambi i casi, che l’acronimo utilizzato sia VUCA o TUNA, i cambiamenti repentini del mercato influenzano profondamente il modo di fare business. Il mercato moderno richiede una grande capacità di analisi e di velocità di risposta per ottimizzare le risorse disponibili. 

La rigidità del telaio mentale può essere un enorme ostacolo. Per gestire una pianificazione dello scenario in un mondo VUCA è necessaria una certa flessibilità e apertura mentale. Lo schema che molti manager hanno nella loro testa può essere limitante a causa dei pensieri e dei paradigmi insiti dentro la loro mente. 

Il processo coinvolto è quello del Re-Framing, si tratta di segmentare la realtà in più scenari possibili, per creare poi un ipotetico futuro ufficiale.

In questa attività è fondamentale il dialogo di gruppo, il confronto di pensieri differenti per cogliere tutte le sfumature di un mondo TUNA. Dalle difficoltà spesso nascono soluzioni brillanti ed è compito dei manager e dei leader creare lo spazio per liberare la creatività e permettere il processo di innovazione.

Come spiega Maurizio Rossi, coach e consulente per lo sviluppo professionale e personale, per ogni VUCA “cattivo” esiste un VUCA “buono”.

Vediamo quindi quali sono gli “antidoti” per ogni elemento dell’acronimo VUCA.

VOLATILITÀ – VISION

Per volatilità si intendono i cambiamenti rapidi e incontrollabili del mercato, la turbolenza nel mondo del business. La risposta in questo caso è una VISION salda, ovvero l’analisi e la pianificazione dello scenario in cui va ad operare l’impresa, e la prospettiva dell’azienda nel futuro. 

INCERTEZZA – COMPRENSIONE

Per affrontare al meglio una realtà e un futuro incerti è necessario COMPRENDERE gli obiettivi che si vogliono raggiungere, analizzando in modo costante la propria azienda, il prodotto offerto e la risposta del target di riferimento. Per abbracciare questa dinamica è necessario utilizzare un tipo di pensiero creativo, spingersi oltre i propri limiti. La famosissima frase “Think outside the box” presuppone la capacità dell’imprenditore di sviluppare un pensiero laterale ponendosi domande alle quali rispondere in maniera differente. “Come posso rimodulare la situazione e la mia posizione? Come posso differenziare la mia offerta? Posso sviluppare nuovi prodotti e servizi o creare nuovi canali?” Le soluzioni possono essere infinite.

COMPLESSITÀ – CHIAREZZA

Essere il “pilota” di un’impresa comporta una serie di responsabilità, spesso però il “pannello di controllo” risulta essere più semplice di quello che sembra. Semplificare i processi e fare CHIAREZZA sono il primo passo. L’organizzazione dell’azienda deve essere snella per permettere una risposta tempestiva ad un mercato in continua evoluzione. Ne abbiamo parlato in questo articolo

AMBIGUITÀ – FLESSIBILITÀ

Molte aziende faticano a cogliere ed interpretare i fattori che influenzano l’operato della propria attività, arrivando ad un punto tale per cui la minaccia supera qualsiasi tipo di opportunità per il business. Per rispondere a questa ambiguità è necessario essere agili e FLESSIBILI. I modelli e le strategie applicate alla propria azienda devono essere costantemente aggiornati per mantenere i ritmi delle circostanze esterne. Reinventare il proprio business model per mantenere un vantaggio competitivo, è solamente una delle tante possibilità. Un altro step può essere quello di modificare radicalmente la cultura e l’organizzazione manageriale nell’azienda, impostando il lavoro seguendo il concetto del Performance Achievement, ovvero lavorare per raggiungere tanti piccoli obiettivi nel breve termine ma che concorrono nella realizzazione di una strategia aziendale a lungo termine. Puntare sulla formazione continua dei propri collaboratori per acquisire o migliorare le competenze del team aumenta il valore aziendale.

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